Con il termine prodotti a km zero, adottato dal protocollo di Kyoto, il trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale, si intendono tutte quelle materie prime che non subiscono lunghi viaggi per giungere a destinazione.

Il rispetto dell'ambiente comincia dai nostri comportamenti, e nel nostro caso dai nostri piatti; preferire i prodotti locali non è solo questione di qualità e freschezza, ma, nel nostro piccolo, anche un modo per contribuire alla riduzione del numero di mezzi di trasporto che circolano sulle nostre strade. Perchè acquistare acqua minerale imbottigliata a migliaia di chilometri quando quella locale è di qualità ottima. Acquistare prodotti regionali significa anche conservare le tipicità del luogo di origine, senza intermediazioni, imballaggi ridotti e nessun costo di conservazione.

Gli alimenti che viaggiano da un punto all'altro del pianeta hanno poco a che vedere con l'interesse del consumatore finale ma seguono solo politiche commerciali. La nostra esperienza ci ha dimostrato che accorciare le distanze significa anche abbattere i costi, a tutto vantaggio dei nostri clienti.

Una piccola curiosità:
In Veneto, grazie ad una delle numerose iniziative della Coldiretti, è nato il Progetto Chilometro Zero che grazie a 25 mila firme raccolte in 4 mesi, il “km zero” è ora una Legge Regionale, la n. 7 del 25 Luglio 2008, la prima a livello nazionale del genere, che riconosce le mense collettive, la ristorazione privata e i supermercati che adottano la produzione enogastronomia veneta nella misura percentuale dal 30 al 50 percento.

Il testo di legge prevede la presenza di alimenti tipici, legati al territorio, nelle mense collettive di asili nido, scuole di ogni ordine e grado, ospedali, residenze per anziani e nei menù della ristorazione.